20 giugno 2013

"Come pensare per immagini": In questa frase e' contenuto il senso di tutto il mio lavoro - Luigi Ghirri


Il MAXXI dedica all’opera di Luigi Ghirri, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, una grande mostra antologica, nata dalla collaborazione tra il Museo e il Comune di Reggio Emilia, la città dove il fotografo ha vissuto e alla quale ha lasciato il suo archivio.

E proprio dai materiali originali – fotografie, menabò, libri, cataloghi e negativi – oggi conservati presso la Biblioteca Panizzi, partner istituzionale del progetto, la mostra intende partire per raccontare i diversi profili di questa complessa figura di artista.
 
Presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4A, Roma 
Dal 24 aprile al 27 ottobre 2013  

Altre informazioni sulla mostra direttamente dal sito fondazionemaxxi.it
Interessante articolo di Rosa Maria Puglisi dal blog "Lo Specchio Incerto"
Interessante articolo di Michele Smargiassi dal blog "Fotocrazia"
Interessante articolo di Michela Tornielli di Crestvolant dal sito Arttribune.com

19 giugno 2013

La guerra di Robert Capa


A cento anni dalla nascita di Robert Capa, la mostra "Death in the making" celebra uno dei fotografi più importanti del ventesimo secolo.

Capa è nato a Budapest nel 1913. Il suo vero nome era Endre Erno Friedmann. A diciotto anni si trasferì a Berlino dove trovò lavoro come assistente in una camera oscura. Con l’ascesa del nazismo, andò a Parigi. Non riuscendo a lavorare come freelance, pensò che il suo nome ungherese potesse essere meno affascinante e complicato di uno inglese, per cui diventò Robert Capa.

Uno dei suoi primi reportage fu quello sulla guerra civile in Spagna, in cui ha scattato alcune delle sue fotografie più famose. Capa è l’autore del celebre scatto dello sbarco in Normandia e in soli quarant’anni di vita è stato testimone di conflitti chiave nella storia dell’umanità.

Il resto della notizia e galleria fotografica dal sito internazionale.it

FOTOGRAFIA 2013 - VACATIO: sospensione e assenza in fotografia


 FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma arriva al 2013 con un progetto che ne conferma la crescita di prestigio ed il respiro internazionale, promuovendo la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e valorizzando i talenti emergenti con un’attenzione sempre più concreta alle produzioni originali.

Dopo Futurespective, Motherland e Work, la XII edizione di FOTOGRAFIA indaga il tema Vacatio, ovvero della sospensione e dell’assenza in fotografia, continuando il suo cammino di ricerca in ambito visivo.

Ragionare su questo tema significa riflettere fortemente e con pazienza sull’atto del fotografare, sulla specificita' della disciplina anche in relazione alle nuove tecnologie, significa capire sin dove può arrivare la sottrazione e ragionare sul confine tra la fotografia e le altre arti. Sospensione e assenza si intendono qui in contrapposizione a valori fotografici di riempimento e di rappresentazione nei confronti del soggetto fotografato.

Il bisogno di fotografare, il riflettere su cambiamenti di identita', l’assenza stessa del mezzo fotografico o del fotografo durante la fotografia. L’inversione di tendenza e' rappresentata dal sancire in via definitiva l’importanza del fotografo sul soggetto fotografato, appunto il non cercare soggetti in un’epoca di incertezze strutturali e sociali. Asciugare tutto, arrivare all’assenza come essenza. Rispettare la condizione individuale e di solitudine; su questi nuovi scenari labili, ricostruire un tessuto forte della fotografia d’autore ricominciando a lavorare sulle singole identita', lottare per la secca estetica di ognuno di noi, la profondita'.

In un’epoca di “vacatio” istituzionali, ripartiamo dal bisogno di testimoniare, di combattere nuove e vecchie assenze nel mondo, dall’affermare con la fotografia che qualcosa e' esistito, e interrogarsi, ora che abbiamo bisogno di punti fermi, che la fotografia può spaziare anche in terreni non reali, su cosa ci manca o di cosa sentiremo la mancanza. La sospensione e l’assenza nella fotografia, che per sua stessa definizione e' una pratica di pensiero diffusa e dal basso, e' testimonianza, riflessione, velocita' e concetti.

Dal 4 ottobre al 1 dicembre 2013 a Roma

Il resto della notizia dal sito fotografiafestival.it

18 giugno 2013

Video intervista (a colori) al mitico Ansel Adams


Da qualche giorno in Rete è disponibile un raro video a colori relativo a un'intervista realizzata ad Ansel Adams.

Seppure si tratti di uno spezzone di soli 4 minuti, si tratta di un documento molto interessante soprattutto per i più giovani, che hanno conosciuto il grande fotografo statunitense solo sui libri di fotografia.

Realizzata nel 1971, l'intervista permette, oltre che di vedere Ansel Adams "a colori", anche di ascoltare il suo parere sul lavoro realizzato dal gruppo f/64 di cui fu uno dei fondatori, insieme, tra gli altri, a Edward Weston.

Il resto della notizia e il video dal sito di fotoup.net

Sensore Organico Fuji-Panasonic: Super Gamma Dinamica


Il sensore non e' tutto, ma certo e' il "cuore" di una macchina fotografica digitale. Come renderlo sempre più efficiente?

Fujifilm e Panasonic hanno stretto una partnership per sviluppare la promettente tecnologia dei "sensori organici".

Non solo, hanno anche annunciato che il primo sensore organico CMOS e' bell'e pronto.

Cio' che offre -perlomeno sulla carta, in attesa di vederlo all'opera- il sensore organico e' una gamma dinamica molto piu' estesa rispetto a quello dei sensori CCD e CMOS visti fin qui: alte luci senza perdita di dettaglio e zone in ombra con colori vividi e trama in evidenza.

Del sensore organico -ricoperto da una pellicola organica a base di carbonio- si parla gia' da un paio d'anni, da quando Fujifilm ha depositato un brevetto in proposito. Ma sembrava più che altro una speranza, una tecnologia non per l'immediato.

E invece il primo sensore organico e' gia' in fase di test.

Il resto della notizia dal sito dphoto.it

17 giugno 2013

"Polonia 1999-2013": mostra fotografica di Lorenzo Castore presso l'Istituto Polacco di Roma


"Polonia 1999-2013" e' una raccolta di fotografie scattate durante numerosi soggiorni di Lorenzo Castore in Polonia.

Dalle sue fotografie emerge un racconto personale sul paese che e' diventato una seconda casa dell’artista.

"Ho cominciato a voler fare il fotografo con le idee chiare ma anche confuse. La prima esperienza professionale e' quella in Kosovo nel 1999. E' stata dura, dolorosa e frustrante. Da quel momento ho deciso di non andare piu' in posti in cui gli eventi accadevano al momento, almeno fino a quando non avessi capito piu' di me e delle contraddizioni che mi muovevano. Ho deciso di andare in luoghi dove era successo tanto e sembrava non succedesse piu' niente. Così dopo un po' di studio e per una serie di coincidenze e circostanze sono partito per la Polonia dove nel 1939 scoppio' la seconda guerra mondiale, e piu' precisamente a Gliwice in Slesia, dove un finto attacco alla stazione radiofonica tedesca inscenato dai nazisti il 31 agosto venne usato come casus belli per attaccare la Polonia il giorno seguente. Cercavo di guardare nel passato per capire un po' piu' del presente e del mondo in cui vivevo. Volevo capire un po' piu' di me e da dove venivo prima di parlare di altro. Quello e' stato il mio inizio, non solo per la fotografia. Un punto di partenza, un luogo di formazione. Lì probabilmente non succedeva più molto per la politica mondiale, ma è successo molto per me. Da quei giorni sono tornato in Polonia regolarmente, prima in Slesia e poi a Cracovia, Varsavia e in altri posti".

Presso l'Istituto Polacco
Via Vittoria Colonna 1, Roma
Inaugurazione martedì 18 giugno dalle ore 19:00
La mostra rimarrà aperta fino al 30 luglio 2013
Orario: lun-giov 10:00-17:00
Ingresso Libero

Altre informazioni dal sito istitutopolacco.it

14 giugno 2013

Concorso fotografico "The Memory Remains" organizzato da CSF Adams per la 5a edizione di Cascina Farsetti Art


In occasione della 5a edizione di Cascina Farsetti Art - Fotografia e non solo, il CSF adams organizza il concorso fotografico The Memory Remains.

La ricostruzione della nostra memoria in fondo non è altro che una conferma della nostra identità, e la ricostruzione di un nostro ricordo non è altro che il desiderio di ricongiungerci con quel tempo che è passato.

La fotografia è, il più delle volte, considerata testimonianza di memorie e momenti trascorsi: l'intento di questo concorso è quello di riflettere su un proprio ricordo e "trasformarlo" in una foto. La "traduzione", il passaggio in immagine è l'oggetto stesso della tematica: il ricordo rivivrà e non solo nel riflesso di se stesso.

"The Memory Remains" si propone di far emergere e valorizzare quei lavori fotografici che rivelino un personale approccio allo specifico tema e una definita identità autoriale. L'intento non è solo quello di incentivare la passione fotografica, ma anche la ricerca intima e accurata che tale passione richiede.

- Per partecipare e' necessario produrre un foto racconto di minimo 3 immagini e massimo di 6.
- La partecipazione alle selezioni non prevede alcuna quota di iscrizione.
- Per partecipare e' necessario inviare le proprie foto entro il 15 Luglio 2013.


Le foto selezionate saranno esposte durante il grande evento "The Memory Remains" nella splendida cornice di Cascina Farsetti a Villa Pamphilj (Roma) dal 14 al 22 Settembre 2013.

Altre informazioni dal sito cascinafarsettiart.it

13 giugno 2013

"Mille occhi, mille mani, mille voci": fotografie di Beatrice Lencioni


Venti intensi scatti per raccontare un anno di emozioni sono alla base della mostra “Mille occhi, mille mani, mille voci”, firmata da Beatrice Lencioni. La giovane fotografa romana si presenta al pubblico capitolino con un vernissage, articolato in due tappe, legato all’omonimo percorso di esplorazione portato avanti dal laboratorio teatrale dell’associazione “Il melograno”.

Il lavoro di selezione delle foto è stato lungo e laborioso: da oltre 300 scatti la fotografa è arrivata ad una scelta di venti, comunque rappresentative delle emozioni, anche le più nascoste che tutti quanti, quotidianamente, proviamo.

"Il mio obiettivo – afferma l’artista - vuole essere quello di riuscire ad imprimere in una serie di immagini i pensieri, i timori, le gioia e anche l’erotismo dei 25 ragazzi che hanno lavorato sotto la direzione di Alessio Mosca".

Presso la sala della Libreria del Cinema
Via dei Fienaroli 31/d, Roma
Dal 14 al 23 Giugno 2013
Inaugurazione venerdi 14 giugno dalle ore 19:00


Altre informazioni dal sito fotoantologia.it